TEMPORALI, ALBERI E PERSONE COSA SI PUO' FARE? - Quanto può costare un'area attrezzata per Camper? Glamping o Casa sull'albero? - Progettazione e Consulenze Aree Attrezzate di Sosta per Camper

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TEMPORALI, ALBERI E PERSONE COSA SI PUO' FARE?

Progettazione e Consulenze Aree Attrezzate di Sosta per Camper
Pubblicato da in Progettazione ·
Tags: #ALBERI#TEMPORALI#GRANDINE#GESTIONE#VTA
Dopo i forti temporali successi in Veneto quale riflessione possiamo fare riguardo agli alberi?



Per prima cosa mi preme condividere il pensiero del Prof. Ferrini esperto internazionale in materia che pone alcune riflessioni in merito su cui concordo pienamente (in questo caso riguardo il Comune di Firenze, ma sono valide anche per altre situazioni) :
"...Mi preme di ribadire, comunque che, se dal punto di vista politico la decisione della rimozione di intere alberature (con problemi) è una decisione fortemente impopolare, da quello emotivo fortemente impattante sui cittadini, e da quello economico un impegno non indifferente che il Comune ha deciso di affrontare, dal punto di vista tecnico è, però, la soluzione migliore.
Ho già scritto sulla tematica del rinnovo diversi articoli. In ambiente urbano, dove gli alberi sono sottoposti a condizioni spesso innaturali e a un elevato e costante stress ambientale, il rischio che si possano verificare cedimenti, schianti e cadute di parti di pianta è molto alto, con conseguenti danni seri e, talvolta, irreparabili su persone e manufatti.
L’accresciuta consapevolezza dell’importanza della gestione del rischio determinato dagli alberi nelle aree urbane e i problemi legati alla gestione delle emergenze devono essere valutati in maniera sistematica e calcolata, ma alla luce di una strategia gestionale e di una visione progettuale globale. Il compito che gli alberi dovranno assolvere non sarà più quello meramente estetico ma, soprattutto, di contrasto al cambiamento globale. Grande stabilità strutturale, bassi costi di gestione, rusticità e resistenza ai fattori di stress biotico e abiotico sono le caratteristiche che dovranno essere valutate primariamente nella scelta delle specie arboree destinate alla sostituzione graduale degli alberi ormai vetusti.
È questa sicuramente una tematica spinosa, lo ribadisco, che deve essere affrontata tenendo conto di certe peculiarità storiche e paesaggistiche, ma in modo tecnico, con la dovuta attenzione all’aspetto comunicativo, sempre più fondamentale per governare le problematiche e venire incontro alle aspettative e alle richieste della cittadinanza.
Adottare soluzioni gestionali che prevedano un rinnovo graduale garantendo la continuità visiva delle aree verdi e delle alberature stradali nel corso del tempo è una priorità che deve essere affrontata in tempi molto brevi. Iniziare a sostituire oggi gli alberi in condizioni più critiche, proseguendo in modo progressivo, permetterà di garantire, al contempo, condizioni di maggiore sicurezza assieme alla presenza stabile di un’area alberata. Fatti salvi gli esemplari e storici è, perciò, ragionevole provvedere alla sostituzione degli alberi in un arco di tempo non superiore a 30-40 anni, in modo da rimpiazzare una certa percentuale (2-3%) di alberi/anno (fatta esclusione di quelli di importanza storica e monumentali).
È chiaro che questo è un obiettivo che richiede, come più volte detto, un impegno economico e tecnico non secondario che, tuttavia, può essere raggiunto anche con la partecipazione attiva dei cittadini, come già avviene in altri paesi, ma che sembra impossibile da raggiungere nel nostro dove tutto si trasforma in scontro politico.
La situazione nella quale ci troviamo oggi è paradossale, ai limiti dell’ironia. Proprio quando un’Amministrazione comunale trova il coraggio di affrontare veramente un problema che affligge tutte le città italiane puntando non al consenso del breve termine, ma a un’ambiziosa reinterpretazione dell’idea di città e del modello di governo della stessa, che la renda sostenibile e resiliente, si usa questo per montare una polemica su basi tecniche discutibili e su basi politiche che non spetta a me analizzare, ma che poco dovrebbero avere a che fare con la gestione degli alberi, per avere come risultato l’esatto contrario. Da un punto di vista tecnico, la pianificazione strategica partecipata e condivisa è un processo di regolazione consensuale degli interessi e di partecipazione integrata (Pubblico/Privato/Terzo Settore) per il perseguimento della via dell’alta qualità – territoriale, urbana, economica, culturale, gestionale ovvero umana. Non credo che quanto ho letto sulla questione vada in questa direzione. Certo i social media, se da una parte hanno indubbi meriti, dall’altra hanno prodotto la figura dello spammatore seriale, dello hater, del blogger (uso un linguaggio proprio da social media) assurto a celebrità solo perché offende le persone. A queste figure viene data un’attenzione spropositata. Un recente studio ha dimostrato che il 70% delle persone in realtà non ha mai letto più che il titolo di un articolo scientifico o non prima di commentare e condividere. Più semplicemente vedono un titolo o una foto che a loro piace, cliccano “condividi” e/o fanno un commento (il famoso “non leggo, non m’informo, commento”). Potenza di internet, siamo diventati tutti commentatori. Siamo spesso simili al personaggio Napalm 51 di Crozza, dei veri e propri hater/liker seriali. Fenomeni di internet che sono capaci di dire tutto (es. gli alberi cadono perché il Comune non fa adeguata manutenzione, in realtà si parla di gestione nel caso degli alberi) e il contrario di tutto (il comune assassino che abbatte alberi sani). Fermo restando che se poi cadono, ripetere che è colpa del comune che non cura gli alberi....e magari coprire di offese il politico o tecnico di turno.
Questo succede quando si parla di alberi. Si contrappongono spesso due posizioni che difficilmente si riesce a conciliare attraverso un confronto. Si preferisce l’offesa, il dileggio o, addirittura, la minaccia. Mi dispiace, ma io non ci sto...."

Nella mia esperienza personale di Tecnico Specializzato mi è capitato più volte di dover scegliere se abbattere, potare, alleggerire o sostituire delle piante in un giardino.


Foto n.1-  Marciume interno su Prunus Laurocerasus

Bisogna capire che le piante interagiscono con l'ambiente in cui vivono, sono esseri viventi e come tali hanno dei bisogni vitali.

Se non rispettiamo questi bisogni il loro sistema immunitario si debilita, iniziano ad esserci attacchi fungini, parassitari e la stabilità della pianta viene compromessa. (Logicamente sto sintetizzando argomenti che richiederebbero giorni di studio e di seminari, ma tanto per capirci un pò di più..)


Foto n.2 - Marciume interno su Betulla.

Anche quando dobbiamo effettuare uno scavo per dei sottoservizi e tagliamo delle radici spesso possiamo comprometterne la stabilità negli anni futuri.

Una potatura eseguita male può rendere la pianta più debole oppure con rami troppo deboli che poi cadono sovente in terra.


Foto n.3 - Capitozzatura che provocherà crescita di rami deboli che cadranno negli anni futuri al minimo colpo di vento.

Lo stress che devono sopportare le piante nei parcheggi e nelle alberate stradali è estremo dalla compattazione del suolo, all'inquinamento, alla costrizione delle radici in poco spazio.

Anche l'uso di specie di alberi non adatti al tipo di struttura può dare problemi sul lungo termine. Ad esempio un terreno acido non è adatto per piante che preferiscono terreni calcarei.

Un'attenzione particolare bisogna attuare per garantire un buon drenaggio al terreno ed evitare quindi ristagni idrici particolarmente dannosi per l'apparato radicale.


Foto n.4 carie in quota su Betulla a circa 4 metri di altezza non visibile da terra.

Quindi le problematiche sono tante, ma si possono risolvere con i metodi e le tecniche corrette.
Esistono metodi di controllo scientifici come il V.T.A. Visual Tree Assessment (valutazione visiva dell'albero) ed altri più specifici che permettono di curare e controllare lo stato fitosanitario dei nostri alberi.
Non facciamo finta di niente per risparmiare, adottiamo tutte le misure necessarie per vivere in armonia con gli alberi ed usufruirne dei loro immensi vantaggi.

Certo i temporali e gli eventi meteo estremi possono creare comunque problemi, ma una corretta gestione nel tempo riesce a limitare i danni ed a risparmiare denaro ed a volte anche la vita di chi vive in mezzo agli alberi.

Se sei un gestore di campeggi e vuoi saperne di più
Se hai un giardino e vuoi avere più informazioni a riguardo

Allora contattami inviandomi una email CLICCANDO QUI

Sono a disposizione per chiarire dubbi e perplessità a riguardo ed eventualmente offrirti una consulenza mirata sulla gestione delle tue piante.

Grazie

Buona Giornata

Massimo Badino






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