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La gestione delle acque di scarico di una struttura ricettiva

Progettazione e Consulenze Aree Attrezzate di Sosta per Camper
Pubblicato da in Progettazione ·
Tags: #scarico#autorizzazione#liquami#AUA
Come posso gestire in modo corretto le acque di scarico?

Una struttura ricettiva deve gestire diversi tipi di acque di scarico.



Abbiamo le acque di prima pioggia, le acque di scarico dei bagni, le acque di scarico delle cucine e dei ristoranti, le acque di scarico dei camper service e le acque di scarico delle piscine.

La legge ai sensi del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. art. 137 comma 1 prevede che chiunque effettui scarichi di acque reflue industriali o assimilate alle domestiche deve essere autorizzato.
L'autorizzazione allo scarico può essere richiesta tramite l'AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) e dura 15 anni.

 Se si scarica senza autorizzazione, con autorizzazione scaduta o si continua ad effettuare od a mantenere attivo uno scarico dopo la sospensione o revoca dell'autorizzazione si rischiano l'arresto da due mesi a due anni od una multa da 1500,00 euro a 10.000,00 euro!!!

 Essendoci il penale conviene adeguarsi per tempo prima che sia troppo tardi!

Nello specifico il mio scarico deve rispettare i limiti della tabella C se scarico in fognatura ed i limiti della tabella A se scarico in acque superficiali (fossi, rii, fiumi, mare...)



Per rispettare questi limiti devo conoscere molto bene il tipo di prodotti liquidi di scarto che escono dal mio stabilimento.
Per prima cosa è importante effettuare un'analisi delle acque di scarico per vedere se i parametri sono tutti in regola oppure se devo depurare l'acqua per farli rientrare nei limiti.
Se non sai come fare inviaci una email per informazioni aggiuntive CLICCANDO QUI

Quindi la divisione tra acque chiare e scure è importante, ma non sufficiente per garantirmi di essere in regola.

Le acque chiare di provenienza da bagni, docce e lavandini indicativamente dovrebbero entrare in un degrassatore e poi in base alle analisi trattate nel modo migliore.

Le acque nere dovrebbero essere trattate preferibilmente in modo biologico con una vasca imhoff con all'uscita un pozzetto per la campionatura.

E' possibile usare sistemi di fitodepurazione, ma sono molto delicati e devono essere installati solo dopo aver studiato bene la tipologia di acqua da depurare. Infatti se ho molti solidi sospesi rischio di intasare il letto filtrante dell'impianto e quindi dover rifare tutto con costi molto alti.
Rivolgersi a ditte con molta esperienza è in questo caso importantissimo.



Un altra problematica è lo scarico dei liquami composto da disgreganti chimici (ad esempio Acqua Kem Blu o la semplice candeggina che si usa nei bagni di casa ecc..)
In questo caso il prodotto chimico non mi permette di far lavorare i batteri di un impianto di trattamento biologico poichè il suo lavoro oltre a disgregare le feci è quello di non creare odori sgradevoli e deve quindi in pratica sterilizzare il mio rifiuto liquido.
Per esperienza è meglio che le acque con disgregante vengano trattate a parte, ma solo un'analisi mi può dire dove e come.



Quindi quando richiedo l'autorizzazione allo scarico sarà l'Ente competente che potrà dirmi se la fognatura con l'impianto di depurazione comunale presente può assorbire tale inquinante oppure no.
Se non è possibile scaricarlo in fogna, come succede nel 99% dei casi è necessario stoccarlo in vasche di raccolta chiuse senza aperture che verranno svuotate tramite l'intervento di una ditta di spurgo autorizzata.

Adottare invece un sistema faidate scaricando in modo non autorizzato o diluendo con acqua lo scarico finale non è consentito ed è quindi fuorilegge!

La soluzione dovrebbe essere l'introduzione di disgreganti ecologici, ma nessuno può garantire che tutti gli ospiti della struttura utilizzino tali prodotti e quindi il rischio di avere uno scarico fuori dai parametri è comunque molto alto.

Il consiglio è di rivolgersi ad esperti del settore che come puoi vedere dalle recensioni presenti sul sito www.massimobadino.it permetteranno all'azienda di trovare la soluzione migliore da adattare al tipo di scarico in atto.

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